UFFICIO GIUDICE DI PACE
Addio all’Ufficio del Giudice di Pace di Brancaleone. Infatti, la Legge 14 settembre 2011, n. 148, all’art.1 comma 2° reca la delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli Uffici Giudiziari che dovrebbe comportarne la soppressione di quasi il 75% (tra i quali quello di Brancaleone) facendo rimanere in vita solamente gli uffici presenti nella sede del circondario del Tribunale. Tale soppressione comporterà enormi disagi ed aggravi dei costi per l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini. Il Giudice di Pace, come è noto, rappresenta l’organo di giustizia più vicino al cittadino chiamato a svolgere importantissime funzioni in materia di contenzioso giudiziale, già di competenza pretoriale, oltre a rilevanti compiti di conciliazione stragiudiziale, e a fornirne una preziosa collaborazione tecnico-processuale, soprattutto in favore delle fasce più deboli della popolazione, che si trovano meno tutelate di fronte ad un sistema giustizia dai costi di accesso sempre molto alti. L’art 3 del decreto in argomento prevede che gli Enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace con competenza sui rispettivi territori facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione degli enti medesimi. Per tale motivo, molti comuni, chi più, chi meno, chi in maniera più decisa, hanno fatto sentire la loro voce per cercare di mantenere in vita il proprio ufficio del Giudice di Pace. Con la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace si nega giustizia ai cittadini. Ecco perché è necessario mantenere in vita un presidio così importante che, alla fine, sono le fasce più deboli a beneficiarne dei servizi. Su questa problematica così importante e anche vitale per l’economia del paese l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Francesco Moio usa la tecnica del silenzio. Nessuna iniziativa è stata intrapresa(né dal gruppo di maggioranza, nè dal gruppo di minoranza) per difendere in tutte le sedi istituzionali le aspirazioni di un popolo che non può essere ulteriormente penalizzato da leggi che non tengono conto delle realtà territoriali. Si auspica, quindi, che i Sindaci dei Comuni di Brancaleone, Staiti, Bruzzano Zeffirio, Ferruzzano e Palizzi valutino la possibilità di mantenere a Brancaleone l’Ufficio del Giudice di Pace, in considerazione dell’importante ruolo conquistato dalla Magistratura di Pace, del fatto che l’edificio ove è allocato l’ufficio è stato costruito per sede giudiziaria e non è giusto resti lasciato inutilizzato. Infine, ma soprattutto, in considerazione del fatto che la soppressione di esso farebbe venire meno un importante punto di riferimento giudiziario in un territorio in cui esiste un pesante condizionamento della vita sociale da parte della criminalità organizzata, per come relazionato dai capi degli uffici giudiziari in apertura dell’anno giudiziario. C’è da ricordare che, in passato, il Comune di Brancaleone era sede di Pretura e di Carcere Mandamentale con una grande tradizione favorevole, quindi, in questo delicato settore.